D’estate cambiano le condizioni in cui ti alleni, e con loro dovrebbe cambiare anche il modo in cui mangi. Non solo per il caldo in sé, ma perché con le temperature alte l’appetito cala, la digestione rallenta e la voglia di pasti pesanti passa in fretta. In questo articolo vediamo come impostare l’alimentazione quando ti alleni con il caldo — e chiudiamo con tre ricette fresche.
Perché la digestione rallenta quando fa caldo
Durante l’esercizio il tuo corpo dirotta parte del flusso sanguigno dall’intestino verso i muscoli e la pelle, per sostenere lo sforzo e dissipare calore attraverso il sudore (il meccanismo si chiama termoregolazione). Una revisione sistematica pubblicata su Alimentary Pharmacology & Therapeutics (Costa et al., 2017) stima che il flusso sanguigno intestinale possa ridursi fino all’80% durante l’esercizio intenso, e questa riduzione è ancora più marcata con il caldo. Meno sangue all’apparato digerente significa una digestione più lenta, che tollera peggio pasti pesanti, grassi o ricchi di fibre: è uno dei motivi per cui certi piatti che digerisci senza problemi in inverno, d’estate ti restano sullo stomaco.
La conseguenza pratica è semplice: prima dell’allenamento punta su un pasto o uno spuntino leggero, a base di carboidrati semplici e povero di grassi e fibre, da consumare 1-2 ore prima di partire. Dopo l’allenamento il discorso cambia: è il momento in cui il tuo corpo è più ricettivo, e conviene arrivarci con carboidrati (per ricostituire le riserve di glicogeno, lo zucchero immagazzinato nei muscoli) e proteine (per la riparazione muscolare), possibilmente entro un’ora circa dalla fine della sessione.
Pasti frequenti e leggeri, meglio di pasti pesanti
Con il caldo l’appetito cala e la fame si fa sentire in modo diverso rispetto al resto dell’anno: spesso non hai voglia di un pasto completo con primo, secondo, contorno e dolce, e va benissimo così. Meglio spezzare la giornata in pasti più piccoli e frequenti — anche 5-6 occasioni, contando gli spuntini — piuttosto che pochi pasti abbondanti che ti lasciano appesantito. Un frutto, un po’ di pane con formaggio fresco, uno yogurt con dei cereali o una manciata di frutta secca sono spuntini che tengono attivo il metabolismo senza gravare sulla digestione.
Vale anche la pena evitare condimenti e cotture che appesantiscono — fritture, salse elaborate, troppo sale o troppo burro — e orientarti su piatti unici, semplici ma bilanciati, che uniscono in un solo piatto carboidrati, proteine e verdura, invece di sommare più portate.
Frutta e verdura di stagione: i tuoi alleati estivi
D’estate è il momento migliore per aumentare la quota di frutta e verdura nella tua alimentazione: punta ad almeno 3 porzioni di verdura e 3 frutti al giorno, meglio se di stagione. Oltre a essere leggeri e rinfrescanti, frutta e verdura estivi — anguria, melone, pesche, pomodori, cetrioli, zucchine — sono ricchi di acqua, vitamine e sali minerali, e i pigmenti che danno loro colore (arancione, rosso, verde, viola) corrispondono spesso a sostanze antiossidanti come vitamine e polifenoli (composti vegetali con azione protettiva sulle cellule). Più vari i colori nel piatto, più vari i micronutrienti che assumi. Un abbinamento semplice ed efficace è frutta fresca con uno yogurt bianco senza zuccheri aggiunti, ottimo sia a colazione che come spuntino.
3 ricette per allenarti (bene) quando fa caldo
1. Colazione — Porridge estivo overnight
Ingredienti: 50 g di fiocchi d’avena, 15 g di semi di chia, 150 ml di latte (vegetale o vaccino), frutti di bosco freschi, un pizzico di cannella, una manciata di mandorle o noci.
Preparazione: la sera prima mescola avena, chia e latte in un barattolo, copri e lascia riposare in frigo tutta la notte. Al mattino aggiungi la frutta fresca, la cannella e la frutta secca.
Perché funziona: si prepara la sera prima, quindi zero fatica al mattino quando fa già caldo presto. I carboidrati dei fiocchi d’avena ti danno l’energia per l’allenamento, mentre chia e frutta secca aggiungono grassi buoni senza appesantire.
2. Spuntino — Frullato banana e menta
Ingredienti: 1 banana, una decina di foglie di menta fresca, 180 g di yogurt bianco, 150 ml di acqua o latte, qualche cubetto di ghiaccio.
Preparazione: frulla tutti gli ingredienti fino a ottenere una consistenza liscia.
Perché funziona: la banana è una delle fonti più pratiche di potassio e carboidrati per chi si allena, la menta lo rende fresco e piacevole anche nelle giornate più calde, e la consistenza liquida ne fa uno spuntino leggero prima o dopo l’allenamento.
3. Piatto fresco — Insalata fredda di orzo (o farro) con feta e pomodorini
Ingredienti: 150 g di orzo perlato o farro, un cetriolo a cubetti, pomodorini tagliati a metà, feta sbriciolata, olive nere denocciolate, foglie di menta fresca, un filo d’olio e succo di limone.
Preparazione: cuoci l’orzo (o il farro) in acqua salata, scolalo e lascialo raffreddare. Unisci gli altri ingredienti, condisci con olio e limone e mescola bene. Si conserva in frigo e si gusta bene anche il giorno dopo.
Perché funziona: è un piatto unico che riunisce carboidrati (orzo o farro), proteine e grassi buoni (feta, olive) e verdura fresca di stagione — perfetto come pasto principale nelle giornate calde, quando un piatto tradizionale a più portate sarebbe eccessivo. Per uno spuntino post-allenamento più proteico, puoi aggiungere tonno o ceci.
In sintesi
Con il caldo la fisiologia della digestione cambia, e la tua alimentazione dovrebbe adattarsi di conseguenza: pasti più leggeri e frequenti, meno elaborati, con più frutta e verdura di stagione, e la giusta attenzione a carboidrati e proteine nei momenti prima e dopo l’allenamento. Se vuoi approfondire anche gli altri effetti del caldo sulla prestazione, trovi altri spunti nel nostro articolo su calore e calo di prestazioni.
Fonti
Costa RJS, Snipe RMJ, Kitic CM, Gibson PR (2017). Exercise-induced gastrointestinal syndrome: implications for health and intestinal disease. Alimentary Pharmacology & Therapeutics, 46(3), 246–265.
Burke LM, Hawley JA, Wong SHS, Jeukendrup AE (2011). Carbohydrates for training and competition. Journal of Sports Sciences, 29(sup1), S17–S27.